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Ciao,

oggi propongo un’idea che ho applicato diversi anni fa in un centro minibasket di Milano e che sto riproponendo nel centro minibasket dove attualmente opero.

L’idea è nata dal fatto che,  soprattutto nelle grandi città dove la concorrenza formativa è ampia e i bambini si trovano ad essere sballottati tra un corso e l’altro, ci si trova a fare i conti con bambini che seguono i corsi, magari solo una volta alla settimana e poi nel weekend non sono disponibili a fare le partite per impegni precedentemente presi dai genitori (corso di sci, seconda casa in montagna o al lago, impegni vari). A questo punto con il Dirigente Responsabile avevamo il problema di coinvolgere i genitori, facendo leva sui bambini, per avere più disponibilità per i trofei minibasket.

tra le varie idee che mi frullavano per la testa, mi sono inventato la carta d’identità del campione, una sorta di tessera con i dati anagrafici del bambino e le informazioni del centro minibasket come: telefoni degli istruttori, dei dirigenti, riferimenti del centro minibasket, sito web, mail, social.

CI-BiancaA questo punto, per rendere la cosa più divertente mi sono ispirato alle vecchie marche da bollo della patente (eh si… io c’erò!!) e nella parte finale della tessera ho lasciato lo spazio per inserire un adesivo d’appiccicare alla fine di ogni allenamento.

In questo modo ho creato una specie di gara interna tra i bambini perchè chi completava tutta la scheda aveva un fantastico premio.

Inoltre ad ogni partita che il bambino veniva convocato si aggiudicava un adesivo speciale.

Gli adesivi non sono altro che degli smile, di diverso tipo con significati differenti quali:SMILES2

lo smile semplice, il bambino si è comportato bene;

lo smile incerottato vuole dire che ha preso una piccola botta;

lo smile stupito, quello arrabbiato;

lo smile diavoletto vuol dire che non si è comportato benissimo;

lo smile bomba vuol dire che è stato indisciplinato;

lo smile superman vuol dire che ha fatto un ottimo allenamento;

il pallone che è da dare solo se vengono alle partite;

e si potrebbe continuare come meglio si crede, dando libero sfogo alla fantasia.

all’inizio non pensavamo nemmeno noi di ottenere un tale successo, alla fine delle lezioni  i bambini bramavano nel cercare di avere lo smile migliore, le mamme avevano una fotografia di come si comportavano i loro bambini, e questo ha creato entusiasmo e una sana competizione.

Lo scopo di avere bambini in palestra è stato raggiunto e, soprattutto, il loro comportamento è nettamente migliorato.

con un minimo investimento abbiamo creato qualcosa di nuovo , spero che come idea vi possa piacere e, se volete consigli su come applicarla o realizzarla contattatemi.

ciao

 

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