(11 anni)

1c1 – Concetti per sviluppare le qualità offensive nella categoria Esordienti

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Trattare questo argomento, valutando gli elementi da curare in maniera più approfondita a questa età, penso che sia un obiettivo prioritario nella categoria Esordienti. Non che prima non debba essere svolto ma arrivati alla chiusura del percorso minibasket dobbiamo necessariamente indirizzare l’attenzione dei ragazzi su alcuni particolari che rivestono una grande rilevanza nel gioco, l’1c1 è uno di questi. I ragazzi si trovano in una discreta fase coordinativa, riescono ad essere più attenti alle spiegazioni, a coglierne i particolari, e sono molto motivati dal fatto di scoprire il gioco e di controllarlo sempre meglio.

L’argomento però è vasto e difficile, in questa trattazione parleremo della parte offensiva, per cui suggerisco di individuare delle priorità sulle quali lavorare che di seguito vi riassumo e sulle quali farò delle proposte operative:

  1. Allenare una visione generale dell’1c1, senza e con palla;
  2. Iniziare tutte le situazioni di 1c1 dal gioco senza palla, ricevere un passaggio e attaccare;
  3. Legare le azioni e rigiocare anche dopo aver passato la palla ad un compagno;
  4. Iniziamo ad identificare due tipologie: 1c1 lungo e 1c1 breve. Utilizzo dei palleggi, tanti o pochi, e utilizzo dello spazio, tanto o poco;
  5. Lavorare particolarmente sul cambio di direzione, il cambio di senso, le accelerazioni e gli arresti improvvisi. Tutto con il massimo equilibrio;
  6. Per fare ciò occorre inserire dei lavori con il preparatore fisico su due aspetti: la stabilità e le spinte;
  7. Dobbiamo stimolare l’utilizzo simmetrico delle soluzioni: giocare 1c1 sul lato dominante e 1c1 sul lato non dominante. Ciò genererà numero errori ma bisogna ricordarsi che un errore tecnico si può correggere con gli esercizi mentre un errore tattico, relativo alla comprensione e alle scelte, no;
  8. Imparare a riconoscere rapidamente il piede perno per poterlo utilizzare correttamente;
  9. Allenare in maniera sempre più precisa e funzionale la “partenza incrociata”: più facile e naturale da utilizzare a questa età;
  10. Allenare le soluzioni di gioco e di tiro con il contatto fisico: difficile che facciano molte volte “arresto e tiro”, soluzione comunque a disposizione in relazione alla distanza del difensore. Lavorare inizialmente molto su quella più utilizzata al momento, che sarà l’entrata in terzo tempo. Devono imparare a proteggersi dal contatto utilizzando correttamente il corpo;
  11. Allenare l’1c1 in situazioni di gioco che arrivino fino al 3c3 come massimo obiettivo, quindi con due possibilità di passaggio: una per continuare l’attacco e una per uscire da una situazione complicata, passaggio di sicurezza. La loro capacità di leggere il campo e le posizioni occupate dagli altri giocatori non è ancora così sviluppata. Nel gioco a cinque troveranno da soli, probabilmente nei due anni successivi, i riferimenti e gli adattamenti necessari;
  12. Cercare di sviluppare il movimento nelle direzioni contrarie a quello del difensore;
  13. Iniziare ad utilizzare qualche tipo di finta molto semplice.

Prima di entrare nello specifico delle esercitazioni tecniche vorrei sottolineare l’importanza del lavoro fisico di cui abbiamo accennato in precedenza. Concentrarsi su poche cose ma di fondamentale importanza, sempre legate al campo della motricità e della coordinazione. Lavorare sulla “Stabilità” significa curare l’aspetto relativo al “Core Stability”. Utilizzare esercizi che coinvolgano gli arti superiori, inferiori e il Core secondo una visione unica del movimento, senza scomporlo nei minimi particolari. Questa metodologia è più attinente a questa età. L’altro elemento richiamato in precedenza è la capacità di “Spinta” che devono fornire gli arti inferiori e su questo punto è di fondamentale importanza allenare i piedi. Allenare la capacità di “sentire” il peso del corpo distribuito sui due piedi, di “controllare” gli sbilanciamenti e gli appoggi monopodalici e di “Invertire” le spinte spostando il peso del corpo da un piede all’altro, nel minor tempo possibile e in tutte le direzioni: di lato, in avanti e in diagonale. Sono consigliati esercizi di “Dondolamento” e di “Stick”, abbinati a brevi esercitazioni di “Line Step” rapido sulle righe del campo con “Bloccaggio” laterale/avanti/diagonale e con “Bloccaggio e Inversione”, ripartendo cioè nella direzione opposta. Eseguire senza palla e con palla in mano per allenare i bambini a sentire un equilibrio diverso.

1c0 equilibrio e partenza
Due file laterali sul prolungamento della linea di tiro libero. Eseguire un auto-passaggio al gomito del tiro libero con arresto a due tempi, piedi a canestro. Fare mezzo giro indietro, giro dorsale, mezzo giro avanti, giro frontale e partenza incrociata per andare a chiudere in terzo tempo a canestro

1c1 piede perno e partenza
Bambini a coppie, tutti con palla, collocati nelle 3 posizioni. L’attaccante deve utilizzare il piede perno per muoversi e nascondere la palla al difensore che, palleggiando il proprio pallone, deve cercare di toccare la palla dell’avversario. Al segnale dell’istruttore l’attaccante esegue una partenza verso canestro e tira. Dopo ogni tiro si invertono i ruoli e si cambia posizione.

1c1 handicap difensivo
A coppie, partenza dalla linea dei tre punti posizionati uno accanto all’altro con i piedi sulla linea. Il ragazzo esterno con palla, attaccante, comanda il gioco e parte verso canestro, l’altro reagisce e cerca di ostacolare l’entrata. Resistere al contatto, appoggiarsi e cercare di mantenere il vantaggio. Correggere la posizione della palla nella salita per il tiro, deve essere protetta/nascosta, non davanti al corpo ma leggermente di lato, per evitare che il difensore possa toccarla.
Variante: Stesso esercizio ma con partenza da metà campo

Passare e uscire
Coppie: sfida di 1c1. L’attaccante passa la palla all’appoggio (istruttore all’inizio, poi i bambini stessi) e corre a ricevere nello spazio libero per giocare 1c1. Se non può ricevere taglia a canestro e riesce. Le zone di ricezione sono due: nella posizione di ala o sotto canestro. Evitare di fare movimenti inutili e tante finte. Giocare contro il movimento del difensore cercando lo spazio libero. Variante: la palla viene passata dal difensore per rendere più impegnativo il gioco dell’attaccante.

1c1 senza palla e un appoggio
Gruppi di tre. Sfida di 1c1 con appoggio. Il bambino di metà campo entra nel cerchio e sceglie una posizione da occupare. Mentre esegue tutto ciò il compagno sotto canestro inizia a muoversi eseguendo delle finte per sbilanciare il difensore e poi esce velocemente verso una posizione vicina a quella occupata dal compagno con palla, riceve e gioca 1c1.
Se non riceve taglia verso canestro e riesce, anche in una posizione diversa.
Il bambino con palla deve leggere le situazioni e scegliere se passare la palla
o cambiare posizione per facilitare l’esecuzione del passaggio. Giocare sempre ad
una posizione di distanza.

1c1 con palla e due appoggi
Coppie schierate a metà campo, una coppia in appoggio nelle due posizioni di ala. L’attaccante centrale sceglie su quale appoggio iniziare a giocare in dai e vai e poi si muove liberamente per uscire a ricevere la palla per giocare 1c1. I due appoggi si possono muovere nelle posizioni vicine al compagno marcato per facilitare i passaggi. Al termine del gioco i due appoggi prenderanno la palla e si porteranno a metà campo mentre i due bambini che hanno giocato 1c1 si posizioneranno in appoggio.

I prossimi due giochi, che io chiamo i “Punti Cardinali”, possono essere fatti anche in situazione di 1c1. Li ho inseriti nella parte finale per fornire anche il contesto più evoluto di questa esercitazione.

Punti cardinali evoluto: due coppie con 4 palloni
Bambini schierati su quattro file, ruotate negli angoli, i quattro punti cardinali, con un pallone per ogni fila. I primi bambini dei punti “Est” e “Ovest” sono attaccanti mentre i primi bambini dei punti “Nord” e “Sud” sono difensori e si posizionano al centro del campo. Gli attaccanti deve muoversi negli spazi più convenienti per ricevere e ripassare la palla dai quattro punti cardinali. Alla ricezione del passaggio numero 4 si gioca 2c2. Leggere le linee di passaggio più convenienti, muoversi rapidamente coordinandosi con il compagno

Punti cardinali evoluto: due coppie con 1 pallone
Stesso gioco con un solo pallone che i 4 bambini in appoggio devono passarsi per farlo arrivare nella maniera migliore ai due attaccanti- La strategia sale di livello perché aumentano le possibilità di risolvere il problema e di conseguenza le variabili da controllare e da leggere.

2c2 vai incontro. Bambini divisi in due squadre e schierati come da diagramma. Il bambino che comanda il gioco si scambia la palla con il difensore mentre il compagno inizia a fare delle finte dentro l’area dei 3 secondi per sbilanciare l’avversario. Quando decide di giocare apre il palleggio in una direzione e il compagno sotto canestro deve velocemente andare incontro alla palla per ricevere un passaggio. Se non è possibile taglia verso canestro e si gioca 2c2 liberamente. Il tempo di gioco è gestito dall’istruttore che farà anche il cambio di ruolo delle squadre.

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1c1 – Concetti per sviluppare le qualità offensive nella categoria Esordienti

Esercizi relativi all'1c1 offensivo per la categoria Esordienti - Autore MARCO TAMANTINI

Qui potrai scaricare il file zip con tutti i diagrammi e le immagini da utilizzare con il programma PlayBookXI di basketcoach.net

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