(9-10 anni)

Stimolare e migliorare l’orientamento spazio- temporale in un gruppo minibasket

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Definizione: per capacità di orientamento spazio temporale si intende la capacità di un soggetto di
muoversi all’interno del campo di gioco in relazione ai compagni, alla palla, agli avversari al canestro in
funzione della situazione di gioco, sia in attacco che in difesa.


Collegata alla capacità suddetta c’è la visione periferica (prerequisito guardare/vedere) che ci da il quadro globale della situazione di gioco ed ovviamente la condizione necessaria (all’apprendimento della capacità) sarà l’attenzione!


Dando per scontato la concatenazione di questi tre elementi il nostro compito sarà di stimolarli ed allenarli.

Rispettando il principio della gradualità, più i bambini saranno piccoli o meno capaci, più le esercitazioni
saranno semplici e mirate.


Il problema negli apprendimenti è la “dose omeopatica” degli stimoli durante le lezioni, perché
demandiamo all’esercizio lo sviluppo della capacità mentre dovremmo essere noi attraverso la correzione mirata a far passare il concetto.


Noi istruttori spesso abbiamo la pretesa proponendo dei giochi della durata di 2-3 minuti durante l’allenamento che i bambini possano apprendere tale concetto per poi applicarlo nel gioco in questo breve lasso di tempo!


Un po’ come quegli allenatori che dicono……. “Ma io gliel’ho detto” ……. BASTASSE QUESTO!


Un esercizio da solo non svilupperà mai NIENTE se non accompagnato dalla correzione dell’istruttore.


Da qui, l’idea è, che è il concetto che deve passare, per tale motivo dovremo riuscire a richiamare il
concetto desiderato più e più volte anche in momenti diversi della stessa lezione.


Partendo dall’assunto che la correzione guida l’esercizio noi dovremo essere in grado di evidenziare nei
nostri esercizi l’aspetto (capacità) che ci interessa e che vogliamo stimolare.


Facciamo un esempio: FIG.1 se noi facciamo muovere con o senza palla i bambini all’interno del campo
chiedendogli di andare lontani dagli altri, di occupare omogeneamente gli spazi, avremo si l’obiettivo che loro lo facciano (più o meno bene), ma ciò che farà la differenza sarà quando questo concetto di cui loro non possono comprendere il significato, al momento, venga appreso ed applicato nel gioco.

Figura 1.
Fig.1


Diventi in sostanza parte di qualunque loro azione nel gioco, anche perché ricordiamo che la capacità si chiama spazio-temporale quindi il concetto è occupare lo spazio nel momento giusto.


Facciamo un altro esempio FIG.2 applicato ad un esercizio di tiro, dove più giocatori contemporaneamente devono muoversi all’interno di uno spazio cercando e trovando spazi liberi per tirare in situazione dinamica scegliendo anche il “tempo” del tiro.

figura 2
Fig.2 : Esempio con 2 giocatori, ma se fatto con 4 o 5 è più efficace. Si parte ognuno con il proprio pallone, si va a tirare e dopo ogni tiro si va in palleggio a toccare la linea dei 3pt. con un piende. Primo giocatore che segna 3 canestri vince


Torniamo brevemente all’altra parte, l’Attenzione, che può essere stimolata in moltissimi modi e situazioni durante l’allenamento. ESEMPIO: legge del supermercato. L’istruttore in veste di facilitatore di apprendimento deve con piccole metafore (questo è un esempio non l’unica via) far passare il concetto del guardare/vedere stimolando l’attenzione non solo all’esecuzione dell’esercizio. Quando con la mamma arrivate alle casse del supermercato lei dirà. ”mettiamoci in questa fila lunga, così aspetteremo di più? Nooo risposta dei bambini”, quindi il messaggio sarà se sono stanco (plausibile) posso volutamente mettermi in una fila più lunga ma se desidero giocare più volte ne cercherò una più corta con la possibilità di spostarmi senza chiedere il permesso (Autonomia); agli stimoli ovviamente non solo visivi, soprattutto con i più piccoli bisogna abbinare un aspetto emozionale che alzi la soglia dell’attenzione, ricordando che questa è una qualità estremamente labile e che va dosata con sapienza.


Per finire, la Visione periferica, si può allenare ad esempio facendo concludere a canestro in due, tre
giocatori contemporaneamente oppure facendo entrare in campo un difensore a sorpresa o ancora nelle situazioni di sovrannumero. Partire quando non ci sono più di tre giocatori contemporaneamente che stanno giocando…….


Ultimo consiglio: oltre a prender spunti e/o copiare gli esercizi degli altri, chiedetevi come possiate
trasformare un esercizio qualunque di tiro, palleggio, passaggio, 1vs1, 2vs2 ecc. in un occasione spazio/temporale.


Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri

Vujadin Boškov

Legenda

Concetto. Idea che ci appartiene e che siamo in grado di mettere in atto all’occorrenza

Come far passare un concetto per comprenderne l’importanza con un linguaggio adeguato.


Importante per l’istruttore è sapere da dove partire e dove deve arrivare e soprattutto quali indicazioni
dare a seconda dell’età e delle capacità.


Il segreto non è tanto fare nuove cose ma guardare con occhi ed attenzione diversa quello che già abbiamo davanti.


Verissimo, ma non dimentichiamo che fondamento importante per fare bene tutto, sono l’equilibrio e la coordinazione che aimé scarseggiano nei giovani di oggi e che si cerca di stimolare😜💪

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