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Ciao a tutti,oggi volevo sottoporvi una questione che in molte zone d’Italia è assai frequente, quella che molte società subiscono a discapito di altre che saccheggiano i settori minibasket altrui: la questione tesseramento.

fare la spesa nel settore minibasket altrui

Teniamo presente che in molti casi le società che puntano a fare campionati competitivi spesso fanno reclutamento dei centri minibasket altrui. Quindi vorrei proporre delle soluzioni per tutelare le piccole società e gli istruttori validi che spesso si ritrovano, dopo il percorso minibasket, squadre monche perché privi dei giocatori migliori.

la prima soluzione principale è

avere una società ed istruttori competenti in modo da costruire  gruppi omogenei dove i ragazzi si trovano bene e difficilmente cambino squadra, ma questo capita di rado, complici i genitori che pensano che il proprio pargolo diventerà un campione se si allena in società blasonate.

le proposte per il cambiamento

Io sono a fare due proposte concrete per limitare o evitare questo fenomeno:

La prima potrebbe essere che, fino al 16 anno di età, il tesseramento valga un solo anno sportivo in modo che ogni atleta al termine della stagione possa giocare dove vuole. Questo però lo farei affiancare con un riconoscimento (i NAS) alle società in cui ha giocato a partire dalla categoria scoiattoli. Questo secondo me disincentiverà le grandi società a prelevare giocatori su cui poi non saranno certi di garantire un futuro e, allo stesso modo, alle piccole garantiranno uno sviluppo concreto del proprio settore giovanile.

Altra proposta potrebbe essere che il primo tesseramento u13 deve essere fatto “obbligatoriamente” dalla società in cui il ragazzo ha effettuato gli ultimi anni di minibasket (Aquilotti ed Esordienti). in questo caso se una società vuole mettere nel proprio roster un giocatore u13 proveniente da un altro centro minibasket, dovrà farlo solo in prestito. Ridurrei inoltre i prestiti ad un massimo di 2-3.

che senso ha vedere squadre che fanno il campionato Elite con 7-8 giocatori in prestito? diamo l’opportunità a tutti di giocare ai propri livelli, ma dobbiamo garantire chi, nel minibasket e nel settore giovanile, ha investito tempo e passione, non parlo di denaro perchè la maggior parte degli istruttori non lo fa come primo impiego.

Inoltre dobbiamo tener presente che molti ragazzi, dopo l’esperienza a buoni livelli, si sentono svuotati e disillusi, per poi finire nelle categorie inferiori e, se vogliono svincolarsi, sono costretti a migrare in altre federazioni (UISP, CSI)

L’istruttore deve sempre pensare al meglio per i propri ragazzi

Tengo a precisare che io, come istruttore e allenatore, sono il primo ad invogliare i bambini a migliorare, e se qualcuno è al  di sopra di tutte non esito a dargli delle possibilità per crescere in società più organizzate (perchè ricordo che si cambia solo se si va a migliorare!). Però molte società illudono i ragazzi, li usano 1-2 anni e poi li rimandano in società satellite.

Un ultimo appunto va ai quei genitori che considerano il pargolo il futuro Gallinari: fidatevi dei vostri istruttori e dei dirigenti delle società, loro lavorano per il bene di vostro figlio e chiedete sempre un consiglio prima di prendere decisioni di “pancia”.

Una soluzione per far giocare vostro figlio al massimo delle sue possibilità la si trova sempre, sicuramente non vi sembrerà immediata, ma l’esperienza conta tantissimo e noi istruttori ne abbiamo da regalare…

In conclusione vorrei ricordare

Alle società blasonate un messaggio chiaro: “se dal vostro centro minibasket non riuscite a far crescere 12 giocatori per fare un campionato elite e siete costretti a fare la spesa nel settore minibasket della zona, forse è il caso che acquistate istruttori validi piuttosto che giocatori”

parafrasando il proverbio cinese di Cofucio che diceva

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

allo stesso modo potremmo dire

Dai un giocatore buono ad una società, la società vincerà un campionato;  dagli un istruttore valido e competente, quella società creerà un settore giovanile d’eccellenza

a voi commentare.

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