grafo-motorie
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alfabeto bambiniCiao a tutti,

oggi riporto un articolo del Professor Alessandro Onofri Istruttore di Minibasket, Preparatore fisico F.I.P ed Esperto nella pratica psicomotoria Acoutourier che espone la sua esperienza con ragazzi che presentano difficoltà grafo-motoriedell’apprendimento.

Articolo di Prof. Alessandro Onofri

E’ da tempo che sto pensando come le esercitazioni con la palla e quindi il nostro fantastico Minibasket possano essere d’aiuto nel recupero delle difficoltà grafo-motorie (disgrafia) in ambito scolastico.

Negli ultimi anni, come esperto nella pratica psicomotoria e come istruttore di minibasket, ho cercato di creare un protocollo basato sul gioco, che tenesse in considerazione alcune esercitazioni specifiche  a tale scopo.

Come introduzione è innanzitutto importante descrivere cos’è la disgrafia e come si caratterizza : essa è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) che si rivela intorno ai sei anni, si manifesta con forti difficoltà a riprodurre le lettere e i numeri in maniera corretta e fluente in un testo scritto tanto che spesso risulta difficile interpretare cosa il bambino vuole esprimere attraverso il suo elaborato.

Altri segni evidenti sono la difficoltà nell’impugnare correttamente la matita ed una postura eccessivamente inclinata in avanti; anche l’orientamento nello spazio grafico risulta difficoltoso e i margini del foglio non vengono rispettati. Si evidenzia inoltre uno scarso rispetto delle dimensioni dei caratteri che vengono riprodotti o troppo grandi o troppo piccoli.

Presupponendo che la valutazione delle difficoltà grafo-motorie sarà naturalmente a cura dei logopedisti o degli psico-pedagogisti che interverranno sugli aspetti rieducativi, noi istruttori come possiamo essere di aiuto con il nostro Minibasket a fronte di una diagnosi di questo tipo?

Innanzitutto sarebbe opportuno lavorare in campo su quelle capacità coordinative che sono il presupposto per una corretta esecuzione grafo-motoria.

Quindi il nostro intervento dovrà essere incentrato sulle seguenti abilità di base: senso-percezione, organizzazione e integrazione spazio-temporale, schema corporeo, equilibrio, coordinazione oculo-manuale, rilassamento e lateralità.

Le attività relative a questa abilità devono essere proposte sotto forma di gioco in modo tale che più capacità vengano sviluppate nello stesso momento in modo ricreativo e socializzante.

Il Minibasket si presta benissimo a questi tipo di intervento; basti pensare a tutti i lavori senso percettivi che si possono fare con vari tipi di palloni, ai giochi di mira che riguardano la coordinazione oculo-manuale. Oltre a questi rimangono fondamentali le esercitazioni per il ritmo fatte in palleggio eseguendo sequenze ritmiche tipo quelle di Stamback.

Naturalmente questo tipo di lavoro dovrà essere di supporto  ad un intervento specifico sulla scrittura che preveda attività riguardanti  i livelli di attenzione, di motivazione e di metacognizione.

Concludendo questa breve analisi, penso che l’istruttore di minibasket oggi non debba essere solo un maestro di sport, ma anche un professionista dell’aiuto (cura) che colga le difficoltà del bambino e delle famiglie, si adoperi ad interagire con queste problematiche e a collaborare con gli altri specialisti dell’educazione.

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