Il libro “Lou Carnesecca – Da Pontremoli a New York” racconta il viaggio umano e sportivo di un figlio di emigrati italiani diventato leggenda della NCAA e mentore di generazioni di giocatori.
Gli è bastato un clinic a Roma di due settimane nel 1966 per essere considerato uno dei “padri” della pallacanestro nostrana. Lou Carnesecca ha vissuto solo un anno in Italia, quando era ragazzo a Pontremoli, ma non ha mai nascosto l’orgoglio per il paese di origine dei genitori e fu grande la soddisfazione per la nomina a Cavaliere al merito della Repubblica italiana, il 17 febbraio 1990.
Il volume bilingue: “Lou Carnesecca Da Pontremoli a New York” di Erga Edizioni 325 pagine, 18,90 euro, scritto da Lorenzo Mangini, racconta la favola di un figlio di emigrati della Lunigiana diventato un’icona del basket in America senza segnare neppure un canestro.
Partito da East Harlem, il quartiere ghetto dove venivano raccolti gli italiani all’inizio del secolo scorso, la vera Little Italy, è arrivato ad avere una bandiera dedicata nel 2001, sul soffitto del Madison Square Garden, primo allenatore NCAA, per celebrare le sue 526 vittorie con St. John’s, l’istituto del Queens fondato dai Vincenziani, di cui Lou ha saputo incarnare lo spirito e i valori. Carnesecca non può, però, essere giudicato solo per successi e sconfitte, era soprattutto un mentore per la pallacanestro universitaria statunitense e un riferimento per tutti i suoi giocatori, che ha seguito, come fossero dei figli, per tutta la vita. Il libro si articola in tre parti e cerca soprattutto di raccontare la sua umanità. Si comincia dai luoghi di origine in Lunigiana e dai suoi legami familiari.
Seguono le tappe della sua carriera nel basket e si conclude con testimonianze di allenatori e campioni vicini all’uomo di Cargalla, che formano un quadro articolato, composto di piccoli episodi e storie divertenti. Sono oltre trenta le testimonianze inedite di personaggi come Gamba, Bianchini, Meneghin, Marzorati, Peterson, Messina. L’appendice, oltre al glossario, riporta nomi, personaggi e numeri del basket americano.



Non è un libro solo sul basket, parla di persone e sentimenti, perché questi contano quando il tabellone della partita è spento. Parola di Lou Carnesecca. Il volume ha il patrocinio del Comune di Pontremoli, che ha cominciato l’iter per intitolare al Coach un largo della frazione di Cargalla, dove era originaria la famiglia, ed è già entrato nella biblioteca della FIBA (Fédération Internationale de Basketball Amateur) in Svizzera grazie a Giorgio Gandolfi. Nell’opera sono stati inseriti dei VCode “aperti”, dove vengono inserite immagini e video su Carnesecca.
Al termine di ogni capitolo c’è l’intera traduzione in lingua inglese a cura di Alex Evans, assistente allenatore (1989-1992) e poi esecutivo (1992-2004) di Carnesecca, che ha anche curato la versione inglese.
Il libro si trova su Amazon Amazon.it: Lou Carnesecca – Mangini, Lorenzo – Libri e nelle migliori librerie.
Questo libro è un omaggio dell’autore, attraverso Lou, ai tecnici dei settori giovanili che nessuno conosce e dedicano una parte della loro vita ai ragazzi, insegnando l’amore per il gioco. Hanno trovato in questo modo il segreto per essere ricordati e restare sempre “dei ragazzi tra i ragazzi”.

