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| LA GESTIONE DI UN CENTRO MINIBASKET |
| Di Sebastiano Principato, istr. nazionale minibasket, istruttore C.A.S. e Formatore, Pubblicato il 29/4/2008 (614 Letture) |
LA GESTIONE DI UN CENTRO MINIBASKET
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
Innanzitutto mi permetto di ribadire l’importanza della figura del dirigente responsabile, che non è solo un nome da segnalare sul modulo 19 A, e che quindi spesso è inesistente alla vita del centro stesso, ma deve assumere i ruoli per cui è stato segnalato, rivelandosi colui che esula dalla parte tecnica ma svolge lavori di raccordo tra la società, centro o direzione didattica, con i genitori, gli allievi, gli istruttori e la federazione. E’ importante che il dirigente responsabile, in accordo con il capo istruttore e con i vertici della società, proponga degli obiettivi anche diversi dei soliti corsi minibasket, ma che invece organizzi incontri, gemellaggi, anche con i centri vicini, o partecipi e fa partecipare i propri istruttori a tornei o camp fuori provincia o regione per dar modo al movimento tutto di confrontarsi con altre realtà, aggiornarsi, interrogarsi, mettersi in discussione. E’ oltre modo fondamentale la scelta dell’istruttore responsabile, che abbia passione, voglia di crescere e aggiornarsi di continuo, che sia propositivo, che condivida e fa condividere le idee comuni, che dia impulso e vitalità a tutto il movimento, al di la dei risultati ottenuti nelle varie competizioni. Il dirigente responsabile deve inoltre avere cura di tutte le carte inerenti la vita del centro, assicurarsi che tutti gli allievi presentino il certificato medico, che curi un indirizzario degli iscritti, che curi la parte inerente il vestiario, che sia l’interlocutore con gli sponsor e che si attivi affinché durante l’anno agonistico siano presenti altri aspetti collaterali alla vita del minibasket, come ad esempio programma lezioni di igiene, di alimentazione, di prevenzione, e che sia il collante tra i rapporti spesso non facili con la famiglia e la scuola. Il dirigente responsabile è anche colui che organizza le feste di fine anno del proprio centro, o le feste di Natale con relativa tombolata, che trova regalini per tutti, che si inventa diplomini, gadget, che organizzi la foto di gruppo. Spesso dirigente e istruttore responsabile sono la stessa persona con le competenze e le abilità sicuramente per poterlo fare, ma ove possibile, sarebbe bene scindere i due ruoli, lasciando all’istruttore il compito non facile di seguire gli allievi sui campi.
L’ISTRUTTORE RESPONSABILE
L’istruttore responsabile, così facendo, ed esonerato da altre incombenze, a sua volta è tenuto ad avere la responsabilità degli eventuali altri istruttori che dipendono da lui, per cui è importante individuare le persone che abbiano le giuste motivazioni, che abbiano particolari disposizioni verso un ben definito gruppo o settore, ma che rispettino il programma iniziale concordato e gli obiettivi da raggiungere. Prepara i test motori o conoscitivi da applicare periodicamente ai gruppi, ne verifica i risultati e cerca le eventuali opportune correzioni. E’ colui che partecipa agli incontri provinciali facendosi portavoce del centro stesso, curando i rapporti con i colleghi. L’istruttore responsabile possibilmente dovrebbe essere presente anche quando non opera direttamente, vigilando discretamente sull’operato dei suoi istruttori, specie quando il centro sia stato scelto come tutor per istruttori minibasket del primo anno di corso, ma sicuramente, in ogni partita, deve vigilare affinché non si esasperi ogni situazione mantenendo e facendo mantenere il ruolo di educatore cui è stato chiamato.
DUE FIGURE CARDINE
L’istruttore responsabile e il dirigente responsabile pianificano quindi la vita del centro minibasket , collaborando insieme per un fine comune, con idee ben precise, senza improvvisazioni, ma che si identificano in persone giuste per dare motivazione ai piccoli atleti per continuare a giocare a minibasket e a divertirsi. Tutti e due si dovranno applicare affinché il loro centro raggiunga la dovuta notorietà, anche mediante locandine per il reclutamento allievi o il volantinaggio nelle scuole, ma che abbiano le capacità di avvalersi degli innovativi strumenti tecnologici mediante l’uso di computer, navigando in internet o gestendo un proprio sito in cui raccontino la loro vita di ogni giorno, consentendo ai propri iscritti di interagire con una pagina dedicata alle loro emozioni, alle loro idee, alle loro aspettative. Ambedue debbono essere dei bravi comunicatori.
Certo è facile parlarne ma sappiamo bene che il minibasket nella sua semplicità ed efficacia è diverso nei suoi aspetti in realtà e contesti sociali diversi, ma vi assicuro che basta un pò di buona volontà, e soprattutto la voglia di credere in quello che si vuole fare, per spingerci a migliorarci sempre di più ed essere attori e protagonisti assieme ai bambini del gioco sport più bello del mondo.
Innanzitutto mi permetto di ribadire l’importanza della figura del dirigente responsabile, che non è solo un nome da segnalare sul modulo 19 A, e che quindi spesso è inesistente alla vita del centro stesso, ma deve assumere i ruoli per cui è stato segnalato, rivelandosi colui che esula dalla parte tecnica ma svolge lavori di raccordo tra la società, centro o direzione didattica, con i genitori, gli allievi, gli istruttori e la federazione. E’ importante che il dirigente responsabile, in accordo con il capo istruttore e con i vertici della società, proponga degli obiettivi anche diversi dei soliti corsi minibasket, ma che invece organizzi incontri, gemellaggi, anche con i centri vicini, o partecipi e fa partecipare i propri istruttori a tornei o camp fuori provincia o regione per dar modo al movimento tutto di confrontarsi con altre realtà, aggiornarsi, interrogarsi, mettersi in discussione. E’ oltre modo fondamentale la scelta dell’istruttore responsabile, che abbia passione, voglia di crescere e aggiornarsi di continuo, che sia propositivo, che condivida e fa condividere le idee comuni, che dia impulso e vitalità a tutto il movimento, al di la dei risultati ottenuti nelle varie competizioni. Il dirigente responsabile deve inoltre avere cura di tutte le carte inerenti la vita del centro, assicurarsi che tutti gli allievi presentino il certificato medico, che curi un indirizzario degli iscritti, che curi la parte inerente il vestiario, che sia l’interlocutore con gli sponsor e che si attivi affinché durante l’anno agonistico siano presenti altri aspetti collaterali alla vita del minibasket, come ad esempio programma lezioni di igiene, di alimentazione, di prevenzione, e che sia il collante tra i rapporti spesso non facili con la famiglia e la scuola. Il dirigente responsabile è anche colui che organizza le feste di fine anno del proprio centro, o le feste di Natale con relativa tombolata, che trova regalini per tutti, che si inventa diplomini, gadget, che organizzi la foto di gruppo. Spesso dirigente e istruttore responsabile sono la stessa persona con le competenze e le abilità sicuramente per poterlo fare, ma ove possibile, sarebbe bene scindere i due ruoli, lasciando all’istruttore il compito non facile di seguire gli allievi sui campi.
L’ISTRUTTORE RESPONSABILE
L’istruttore responsabile, così facendo, ed esonerato da altre incombenze, a sua volta è tenuto ad avere la responsabilità degli eventuali altri istruttori che dipendono da lui, per cui è importante individuare le persone che abbiano le giuste motivazioni, che abbiano particolari disposizioni verso un ben definito gruppo o settore, ma che rispettino il programma iniziale concordato e gli obiettivi da raggiungere. Prepara i test motori o conoscitivi da applicare periodicamente ai gruppi, ne verifica i risultati e cerca le eventuali opportune correzioni. E’ colui che partecipa agli incontri provinciali facendosi portavoce del centro stesso, curando i rapporti con i colleghi. L’istruttore responsabile possibilmente dovrebbe essere presente anche quando non opera direttamente, vigilando discretamente sull’operato dei suoi istruttori, specie quando il centro sia stato scelto come tutor per istruttori minibasket del primo anno di corso, ma sicuramente, in ogni partita, deve vigilare affinché non si esasperi ogni situazione mantenendo e facendo mantenere il ruolo di educatore cui è stato chiamato.
DUE FIGURE CARDINE
L’istruttore responsabile e il dirigente responsabile pianificano quindi la vita del centro minibasket , collaborando insieme per un fine comune, con idee ben precise, senza improvvisazioni, ma che si identificano in persone giuste per dare motivazione ai piccoli atleti per continuare a giocare a minibasket e a divertirsi. Tutti e due si dovranno applicare affinché il loro centro raggiunga la dovuta notorietà, anche mediante locandine per il reclutamento allievi o il volantinaggio nelle scuole, ma che abbiano le capacità di avvalersi degli innovativi strumenti tecnologici mediante l’uso di computer, navigando in internet o gestendo un proprio sito in cui raccontino la loro vita di ogni giorno, consentendo ai propri iscritti di interagire con una pagina dedicata alle loro emozioni, alle loro idee, alle loro aspettative. Ambedue debbono essere dei bravi comunicatori.
Certo è facile parlarne ma sappiamo bene che il minibasket nella sua semplicità ed efficacia è diverso nei suoi aspetti in realtà e contesti sociali diversi, ma vi assicuro che basta un pò di buona volontà, e soprattutto la voglia di credere in quello che si vuole fare, per spingerci a migliorarci sempre di più ed essere attori e protagonisti assieme ai bambini del gioco sport più bello del mondo.
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