Articoli - Newsletter » Il centro Minibasket
| Insegnamo a giocare |
| Di Maurizio Cremonini, Pubblicato il 23/11/2006 (683 Letture) |
Insegnamo a giocare
In questa fase di lavoro gli Istruttori hanno il non facile compito di "leggere" i propri gruppi e le individualità all'interno dei gruppi, devono "scegliere" gli obiettivi adeguati e le strategie operative con le quali intenderanno perseguirli; l'impegno è delicato e divide già la categoria in professionali e superficiali.
Ma non è di questo che voglio parlare, il nostro sguardo è rivolto ai bambini: quale deve essere il fine ultimo della nostra programmazione? Cosa desideriamo che siano capaci di fare al termine dell'attività annuale riferendoci a ciò che desideriamo che raggiungano come abilità acquisite al termine di tutto il percorso formativo del Minibasket?
Se il quesito vi pare banale, vi auguro buon lavoro e non avete bisogno di aggiungere altro al vostro curriculum formativo, ma se avete anche solo una perplessità, provate a confrontarla che le note che vi presento di seguito.
Cosa mi aspetto
Ogni Istruttore di Minibasket desidera il meglio ed il massimo per i propri bambini, vorrebbe e sogna di vedere nel proprio Centro tanti piccoli campioni futuri, ma l'esperienza e la saggezza ci insegnano che potremo e faremo il massimo con ciò che avremo, partendo dai problemi e dalle difficoltà oggettive e quotidiane, sperando nella fortuna di qualche talento!
Insegneremo i fondamentali, partendo dall'emozione e arrivando a giocare passando dalla scoperta degli stessi, stabiliremo obiettivi educativi e didattici generali e specifici ma...
Ma c'è una cosa che potremmo dare a tutti:
"il senso del gioco"
ed ho usato la parola senso per evidenziare l'aspetto percettivo dell'idea di ciò che accade in campo mentre si palleggia, si tira, si passa o si difende, che un'aspetto che tocca e coinvolge tutti i bambini, indipendentemente dalle loro capacitò, "perchè tutti i bambini giocano".
Cosa dovrà fare
La premessa fatta serve quindi a capire che, saper giocare non si tradurrà nell'inseguire come obiettivi prioritari la percezione precisa e perfetta di gesti tecnici, ma bensì il rendere i bambini consapevoli di ciò che accade mentre giocano e capaci di risolvere i primi problemi e le situazioni di gioco, utilizzando ciò che avranno scoperto e appreso.
Conoscere sempre di più e meglio la tecnica aiuterà i giovani giocatori nella risoluzione dei problemi, che saranno progressivamente più difficili ed adeguati alla loro capacità di gioco.
Insegnare a Giocare significa quindi:
- stimolare e strutturare nei bambini, in tutti i bambini,
- la capacità di rispondere
- in maniera intelligente - autonoma - creatività e consapevole
- alle diverse situazioni di gioco proposte,
- aiutandoli a diventare protagonisti
- attivi e principali del proprio Giocare.
Insegnare a giocare significa utilizzare la metodologia d'insegnamento adeguata, l'Istruttore capace ed attento ne deve essere consapevole.
Per imparare a giocare i bambini devono:
- conoscere il corpo, educare e sviluppare gli schemi motori di base
- conoscere lo spazio, educare e sviluppare le capacità coordinative
- avere confidenza con la palla e conoscere i fondamentali
- conoscere le regole e gli aspetti del regolamento
Per insegnare a giocare l'Istruttore deve:
- conoscere gli allievi, il gruppo e le individualità
- avere ben chiari gli obiettivi
- sapere a cosa serve l'esercizio o il gioco che propone
- sapere come e quando proporlo
- sapere come deve essere eseguito
- saper utilizzare in modo opportuno feedback - correzioni e riflessioni
Nelle situazioni di gioco affrontate il bambino deve sapere:
- cosa fare quando ha la palla
- cosa fare quando un compagno ha la palla
- cosa fare quando la palla è degli avversari
L'Istruttore deve sapere che il bambino davanti al problema:
- percepisce il problema
- analizza la situazione
- progetta la risoluzione
- tenta una soluzione mentale del problema
- tenta una soluzione motoria del problema
- analizza e riflette sulla risposta data
L'Istruttore deve aiutare il bambino a capire il gioco:
- utilizzando la metodologia d'insegnamento adatta
- proponendo problemi adeguati all'età ed alle capacità dei bambini
- proponendo progressioni didattiche corrette
- usando le correzioni adeguate
- riflettendo con i bambini sulla risposta data da loro
Ma non è di questo che voglio parlare, il nostro sguardo è rivolto ai bambini: quale deve essere il fine ultimo della nostra programmazione? Cosa desideriamo che siano capaci di fare al termine dell'attività annuale riferendoci a ciò che desideriamo che raggiungano come abilità acquisite al termine di tutto il percorso formativo del Minibasket?
Se il quesito vi pare banale, vi auguro buon lavoro e non avete bisogno di aggiungere altro al vostro curriculum formativo, ma se avete anche solo una perplessità, provate a confrontarla che le note che vi presento di seguito.
Cosa mi aspetto
Ogni Istruttore di Minibasket desidera il meglio ed il massimo per i propri bambini, vorrebbe e sogna di vedere nel proprio Centro tanti piccoli campioni futuri, ma l'esperienza e la saggezza ci insegnano che potremo e faremo il massimo con ciò che avremo, partendo dai problemi e dalle difficoltà oggettive e quotidiane, sperando nella fortuna di qualche talento!
Insegneremo i fondamentali, partendo dall'emozione e arrivando a giocare passando dalla scoperta degli stessi, stabiliremo obiettivi educativi e didattici generali e specifici ma...
Ma c'è una cosa che potremmo dare a tutti:
"il senso del gioco"
ed ho usato la parola senso per evidenziare l'aspetto percettivo dell'idea di ciò che accade in campo mentre si palleggia, si tira, si passa o si difende, che un'aspetto che tocca e coinvolge tutti i bambini, indipendentemente dalle loro capacitò, "perchè tutti i bambini giocano".
Cosa dovrà fare
La premessa fatta serve quindi a capire che, saper giocare non si tradurrà nell'inseguire come obiettivi prioritari la percezione precisa e perfetta di gesti tecnici, ma bensì il rendere i bambini consapevoli di ciò che accade mentre giocano e capaci di risolvere i primi problemi e le situazioni di gioco, utilizzando ciò che avranno scoperto e appreso.
Conoscere sempre di più e meglio la tecnica aiuterà i giovani giocatori nella risoluzione dei problemi, che saranno progressivamente più difficili ed adeguati alla loro capacità di gioco.
Insegnare a Giocare significa quindi:
- stimolare e strutturare nei bambini, in tutti i bambini,
- la capacità di rispondere
- in maniera intelligente - autonoma - creatività e consapevole
- alle diverse situazioni di gioco proposte,
- aiutandoli a diventare protagonisti
- attivi e principali del proprio Giocare.
Insegnare a giocare significa utilizzare la metodologia d'insegnamento adeguata, l'Istruttore capace ed attento ne deve essere consapevole.
Per imparare a giocare i bambini devono:
- conoscere il corpo, educare e sviluppare gli schemi motori di base
- conoscere lo spazio, educare e sviluppare le capacità coordinative
- avere confidenza con la palla e conoscere i fondamentali
- conoscere le regole e gli aspetti del regolamento
Per insegnare a giocare l'Istruttore deve:
- conoscere gli allievi, il gruppo e le individualità
- avere ben chiari gli obiettivi
- sapere a cosa serve l'esercizio o il gioco che propone
- sapere come e quando proporlo
- sapere come deve essere eseguito
- saper utilizzare in modo opportuno feedback - correzioni e riflessioni
Nelle situazioni di gioco affrontate il bambino deve sapere:
- cosa fare quando ha la palla
- cosa fare quando un compagno ha la palla
- cosa fare quando la palla è degli avversari
L'Istruttore deve sapere che il bambino davanti al problema:
- percepisce il problema
- analizza la situazione
- progetta la risoluzione
- tenta una soluzione mentale del problema
- tenta una soluzione motoria del problema
- analizza e riflette sulla risposta data
L'Istruttore deve aiutare il bambino a capire il gioco:
- utilizzando la metodologia d'insegnamento adatta
- proponendo problemi adeguati all'età ed alle capacità dei bambini
- proponendo progressioni didattiche corrette
- usando le correzioni adeguate
- riflettendo con i bambini sulla risposta data da loro
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.













I nostri amici
Aiutaci a crescere
Cerca nel sito
CERCA nel web



